L'avvenimento è ciò che si frappone fra il prima e il poi...un poi che riconosce il prima ma non ne dà un seguito...Un saluto appasionato e lungo una calda notte.Anni vissuti con l'onesta e la rettitudine di chi dell'onestà ne fa un principio intellettuale.Non ho avuto il coraggio di ringraziarla,ci sarebbe voluto troppo di me,e tra me e il troppo è molto facile passi l'eterno.Il mio grazie, invece, è questo racchiuso in pochè righe e mille emozioni,il mio grazie è per avermi donato un prima e un poi, cristallizzando l'attimo...la continuità del tempo in un saluto lungo 32 anni...fino all'impercettibile sublimazione dell'attimo...
Il tempo,o meglio noi,siamo pervasi da una falsa staticità...Pensi di essere uguale,o meglio di essere ancorato a un luogo,alle sue emozioni,ei suoi profumi,a le sue sensazioni...Poi vai a vivere fuori,cominciando nella testa e nell'anima un viaggio odissiaco,pensando di avere sempre Itaca da qualche parte...Ma il tempo passa e tu cambi e con te cambia anche la tua Itaca,o meglio cambia il tuo modo di vederla e di viverla.Infatti ogniqualvolta ci torni sorridi,rifletti,e percepisci che la tua Itaca è sempre la stessa,ma tu sei un Ulisse diverso...ti sei mosso,hai fatto nella tua testa un passo in più...Guardi i posti della tua infanzia e della tua adolescenza,ti passano davanti milioni di immagini...profumi...la tua Itaca è lì,è lì la tua terra e parte del grano che negli anni hai seminato...ma forse non c'è più una parte di te..perchè il tempo passa e tu sei un Ulisse diverso...
C'è stato un tempo in cui qualcuno,o forse più di qualcuno ci ha creduto.Un tempo in cui ci si sentiva in grado di poter cambiare le cose.Ma i tempi non si fermano,così come la memoria,e di memoria questo Paese ne ha veramente poca.C'è stato un tempo e forse ce ne sarà qualche altro,nel frattempo io il mio tempo me lo tengo stretto,con un filo rosso che infiocchetta i miei pensieri...e i miei pensieri che dispensano fiocchetti rossi..pieni di storia e cultura...
"La cravatta!Quante volte dovrò dirtelo?!"
"Ma perchè fai così?!"
"Continui a correre ma tanto prima o poi inciampi!
"Brucerai le tappe..."
"Credici fino in fondo..."
La sintesi di un percorso terminato qualche giorno fa e la curiosità di cominciarne uno nuovo.Dovrei dispensare tanti "grazie" a chi,in modi e tempi diversi,mi è stato vicino in questo cammino.E' stata dura ma appagante,poi il senso di solitudine che,per un tratto mi ha accompagnato,ha fatto il resto...Percorso lungo e setacciato di tante emozioni...ho incrociato tanti occhi,alcuni profondi altri un pò meno...Ma grazie a tutti,grazie ai miei per l'immensa pazienza,grazie a chi ha avuto fiducia in me,grazie a chi ha accettato,e a tratti compreso,i miei eccessi,grazie a chi mi ha accompagnato di notte e grazie a chi mi ha consolato la mattina...e permettetemi un grazie a me che questo percorso l'ha cercato,voluto,goduto...e gustato...
La fierezza di uno sguardo.Gli occhi non sono lo specchio dell'anima,piuttosto è l'anima che è il riflesso dei nostri occhi...Perchè tutto parta da lì,spirito comunicativo e comunicazione spirituale.Di sguardi nella mia vita ne ho incrociati tanti...seri,distratti,malinconici,impertutbabili,affascinanti,comprensivi...In ogni sguardo una parola,in ougni parola un'emozione,in ogni emozione uno sguardo...Hai mai guardato uno sguardo?Io sì ed è lòa cristallizzazione di un momento,un momento cristallinamente sublimato...Lo senti e ti tocca la pelle,ti brucia l'anima.Lo ricordi e ti accorgi che brucia i pensieri ed evolve il tuo tempo...Lo sguardo è una ruota,un airone che ti gira per la testa...Lo sguardo vive di momenti eternamente lunghi per poi trasformarli in attimi momentaneamente eterni,colora le sensazioni e le rende invulnerabili,portando te alla vulnerabilità,tanto da farti urlare,ridere,piangere,pensare...essere vivo...vivo in uno sguardo...vivo per uno sguardo...
Il correre delle lancette…cadenza pensieri,parole,azioni…
Vivere una giornata intensamente,talmente tanto da amplificare i sensi emozionali..
Trascorrere una notte di primavera trasportato dal giusto ritmo di parole profondamente calde…
Il correre delle lancette…cadenza pensieri,parole,azioni…
Ripercorrere nella testa un viaggio lungo un secolo…
Ascoltare e guardare i propri eccessi…la propria rabbia…
Il correre delle lancette…cadenza pensieri,parole,azioni…
Chiudere gli occhi e correre a perdifiato…perdere il fiato correndo…
Il sole brucia la pelle…i pensieri bruciano emozioni…le emozioni lasciano tracce indelebili…
Il correre delle lancette…cadenza pensieri,parole,azioni…
Osservare le cose…e dargli un posto nella testa…
Vivere l’incessante tintinnio di pensieri pulsanti…
Il correre delle lancette…cadenza pensieri,parole,azioni…
Pensieri,parole,azioni…cadenzano l’evolversi del tempo…
Le stazioni non sono luoghi di partenza,le stazioni sono fucine di sguardi ed emozioni.Non è un solo incrociarsi di bagagli,passeggeri e annunci robotici...no le stazioni sono le piste contorte in cui si rincorrono gli sguardi che urlano emozioni,poi le lacrime e i sorrisi accennati fanno il resto...Qualcuno ha detto che per un treno che parte ce n'è uno che arriva...peccato che per ogni lacrima che lasci non sempre c'è un sorriso che esplode,E poi le stazioni fortificano gli animi,fondamentalmente scandiscono movimenti ed evoluzioni,la loro profondità è meno superficiale di quel che può sembrare...sì perchè le stazioni accolgono, allargando le loro braccia matriarcali,treni,corse,passeggeri,pensieri,addii ed emozioni...Da qualche tempo le stazioni emozionano i miei sguardi e lanciano i miei pensieri,quando ci andate guardate in profondità,sono certo che troverete qualcosa di veramente intimo...