L'ho ribattezzata il mio Big Ben.Da due mattine la incrocio,stesso orario,bastone che la sorregge,sguardo serio.Avrà 70 anni,almeno credo,cammina con qualche difficoltà,ma con una fierezza ed una signorilità assoluta.E' ricca e si vede,ma non altezzosa,mi sembra catapultata nel 2000 dal 1700,la classica signorotta,che però non fa del suo status sociale il classico status symbol.A dire il vero non c'ho mai parlato e potrei sbagliarmi,ma a me piace immaginarla così fiera,signorile e umana.Da oggi cara mia signora sei diventata il mio Big Ben ed ogni mattina non sarà mattina se non ti incrocio.
"Caro Bailame non è contento,le stiamo affidando un compito sfidante"
"Tagliate corto mi avete declassato"
In gamba non ero.
Ho letto una lettera ragazzi.Sprappacuore o strappapplausi fate voi.Era la lettera di una persona che ne ha viste tante del tipo "stronzi avanzare e gente in gamba boccheggiare dietro",insomma il corso della vita.Ha scritto a chi comanda per dire la sua sulle qualità di una persona,che come tutti quelli in gamba boccheggia perchè figlio del vento o di nessuno (come preferite).Ho letto una lettera l'altro giorno,era l'accorato urlo di chi ha tanti anni negli occhi e sa che il sipario sta per chiudersi,ho letto una lettera l'altro giorno e lunedì dirò la mia a chi comanda come ho sempre fatto.Si dice che chi viene considerato in gamba possa parlare più di altri.Ho letto una lettera l'altro giorno e se martedì sarò disoccupato vorrà dire che tanto in gamba non ero.
Bambini costretti a diventare adulti troppo presto,bambini che spesso non conoscono la dolcezza di una carezza.Semmai un giorno avrò un figlio/a cercherò di passargli/le tutto l'amore possibile,trasmettendo quel poco di buono che ho raccimolato nella mia vita,spiegandogli che si è vivi fin quando ci si indigna davanti le ingiustizie...