Era una spettacolare giornata di sole, da lasciare abbagliati…qualcuno mi ha regalato uno dei più intensi gesti d’amore…
Era una spettacolare giornata di sole da lasciare abbagliati…seduto in treno ho annusato passione…
Era una spettacolare giornata di sole, da lasciare abbagliati…ad una fermata assolata e assonnata, salgono in coppia, vicini, in simbiosi…padre e figlia…
Era una spettacolare giornata di sole da lasciare abbagliati…hanno due zainetti e un giornale, di quelli gratuiti che passano la mattina in stazione, quando hai gli arti intorpiditi e la mente ancora offuscata dalle coperte…
Era una spettacolare giornata di sole, da lasciare abbagliati…si siedono e dopo un po’ lui comincia a leggere, scandisce bene le parole, con un suono dolce e continuo, quasi di accompagnamento a qualcuno o a qualcosa…
Era una spettacolare giornata di sole,da lasciare abbagliati…ho cominciato a prestare attenzione, ad ogni lettura seguivano, si incrociavano e si intrecciavano commenti…e ad ogni commento nasceva un zoom su dove eravamo, una sorta di pennellata su quello che ci circonda…
Era una spettacolare giornata di sole da lasciare abbagliati…di quelle da stare in riva al mare per una vita, fermo, immobile ad osservare i gabbiani e le onde per poi lanciare un pensiero lungo un secolo…
Era una spettacolare giornata di sole, da lasciare abbagliati…e forte mi ha preso la voglia di incrociare lo sguardo di chi leggeva con tanta intensità un articolo di giornale...
Era una spettacolare giornata di sole, da lasciare abbagliati…incrocio il suo sguardo, intravedendo e sfiorando un alone di velata tristezza…
Era una spettacolare giornata di sole, da lasciare abbagliati…lui legge, avvolto in un suono dolce e continuo…un misto di amore e passione, quasi di accompagnamento a qualcosa o qualcuno…
Era una spettacolare giornata di sole, da lasciare abbagliati…lei è cieca non la potrà mai vedere, ma sono certo che l’amore e la passione negli occhi del padre un piccolo grande raggio di sole sulle palpebre, prima o poi, riuscirà ad appoggiarglielo…
Riuscire a camminare sul filo che divide il fisico dal metafisico dà una goduria unica...E' come trovarsi,estasiato,davanti un paesaggio incantevole e improvviso...Il paesaggio sei tu...l'incantvolezza la danno gli occhi che riescono a percepirne sfumature e colori...
Pensateci ghepardo o scimpanzè?Potrebbe essere metafora di vita...Se andate in uno zoo...osservateli.Lo scimpanzè è lì tutto il giorno in una calma agitazione, giochi su giochi,attenzioni e sorrisi.Ma adesso concetratevi bene e guardate il ghepardo,lui è lì che si muove felpato,non eccede e non fa nulla di sensazionale,ha movimenti sinuosi ma veloci,quasi una contraddizione in termini...Però...però non potete farne a meno di osservarlo,di scrutarlo,di capirne le movenze,ma soprattutto di restarne perdutamente e selvaggiamente affascinati.Adesso chiudete gli occhi e provateci,capovolgete il concetto nella vita di tutti i giorni...ghepardo o scimpanzè...scimpanzè o ghepardo...
Paura,sì questo sentimento che mette il pepe a culo...questo sentimento,emozione o sensazione,chiamatela come vi pare,a cui nessuno,ripeto nessuno,si è mai riuscito a sottrarre.L'hanno vista in tanti,mi hanno raccontato che è stata intravista accompagnare Garibaldi e i suoi Mille alla vittoria...Qualcuno l'ha osservata aggirarsi sulla testa di Carlo Magno mentre conquistava il mondo..per non parlare di Costantino se la portava anche al cesso...Eraclito invece la sentiva mentre guardava l'acqua e tutto scorreva...Ogni giorno mi guida,pensate c'ho fatto l'abitudine,l'ho resa propositiva...Ogni tanto mi sussurra nell'orecchio "Bailame non dimenticarti sono qui,dove vai?Ci sono anch'io...". E' la leva del mondo ragazzi.Prendi una paura usala e il tuo mondo si alzerà,vi regala spinta a fiato statene certi.Per un attimo,solo per attimo,pensate se non ci fosse,si appiattirebbe tutto,non ci sarebbe la molla.Va ben dosata o meglio va sfruttata...sì sentito bene,sfruttata.. deve essere il mio,il nostro,doping, il quid, il volano...L'hanno vista aggirarsi...sfruttatela...volerete...reagirete...vincerete...
Negli ultimi due anni ho cambiato 5 città con altrettante stazioni...e il bello è che ti accorgi che le facce sono sempre le stesse.Le stazioni sarebbero tra i più giusti teatri di studi sociologici.Qualcuno le crede pericolose,ma se osservi attentamente le facce di chi le vive,noti nei loro occhi,nei particolari del volto il concetto del trascorrere del tempo.Da anni giro di città in città di stazione in stazione,sento i fruscii dei passi e lo stridere dei binari,ci passo velocemente ma osservando attentamente,come in un sogno,mi sono accorto che le facce son sempre quelle,un filo immginario che le lega e la loro profondità che sembra cadenzare il mio tempo...